La separazione, se la coppia è coniugata, potrà di seguito essere raggiunta, sulla base degli accordi così sottoscritti, col metodo consensuale ordinario [6] o tramite il nuovo strumento della negoziazione assistita da avvocati (evitando, in tal caso, di rivolgersi al giudice) [7]; se invece si tratta di coppia di fatto, la regolamentazione relativa al mantenimento della prole dovrà necessariamente passare per il Tribunale, se pure con le modalità (più brevi) del procedimento consensuale [8]. L’importo che il giudice calcola per l’assegno di mantenimento deriva da una serie di elementi. Punto secondo: l’assegno di mantenimento stabilito in sede di separazione (così come l’assegno divorzile) è considerato reddito per chi lo riceve e un costo per chi lo eroga. | Codice Univoco: M5UXCR1 | IBAN: IT 07 G 02008 16202 000102945845 - Swift UNCRITM1590, Supporto legale 100% online per avviare e gestire la tua attività, Questo sito contribuisce alla audience di, Richiedi una consulenza ai nostri professionisti, Come fare per: provare i guadagni in nero dell’ex, Mantenimento figli: spese straordinarie mai a forfait, Obbligo al mantenimento dei figli dopo la separazione: ripartizione di spese ordinarie e straordinarie, Spese straordinarie per i figli: non sempre sono dovute a metà, Mantenimento dei figli: può sostituirsi con la proprietà di beni, Diritto Collaborativo: una terza via per separazione e divorzio. con L. 162/14. Soluzione questa, più facilmente ipotizzabile nel caso in cui l’altro genitore abbia una adeguata autosufficienza economica. L’ importo dell’assegno non rimane statico, può variare, sia in aumento che in diminuzione, al variare delle condizioni economiche, così come al variare delle esigenze dei figli e, a richiederne una revisione possono essere entrambi gli ex coniugi. tutte belle parole peccato che non corrisponda nulla al mio caso, in cui con un reddito mensile di 400 euro, il Tribunale di Benevento mi sottrae 2/3 degli accrediti che le agenzie per cui lavoro, mi versano mensilmente, e che l’avvocato della mia ex moglie incassa tranquillamente indisturbato, nonostante che la mia ex lavora otto ore al giorno per sette giorni alla settimana dichiarando di percepire 300 euro mensili. Calcolare l'assegno di mantenimento per il coniuge non è semplice, bisogna conoscere tutti i fattori che determinano l'importo della cifra da versare. Strumento per il calcolo dell'assegno di mantenimento in favore del coniuge e dei figli. Se invece sei il soggetto avente diritto, devi indicare l’importo dell’assegno nel 730 (o modello Unico). A voi vi sembra tanto l'importo che li versa? Il calcolo del mantenimento moglie e figlio non può superare il mio reddito mensile? Io Padre guadagnò 900 euro mensili, quale sarebbe il calcolo x il mantenimento del figlio? L'assegno si dice "senza provvista" quando, una volta presentato per il pagamento entro il termine utile, sul conto corrente di chi lo ha emesso manchino le somme necessarie perchè la banca possa eseguire l'ordine di pagamento, anche solo per una parte dell'importo. Una di queste è rappresentata, solo per fare un esempio, dal fatto che l’obbligo di mantenimento dei figli può essere adempiuto anche attraverso un accordo che preveda, in sostituzione o in concorso con un assegno periodico, l’attribuzione ai figli della proprietà di beni mobili o immobili [5] (ne abbiamo parlato in questo articolo: Mantenimento dei figli: può sostituirsi con la proprietà di beni). Per dare risposta a questa domanda occorre partire dalla lettura della norma [1] che, in tema di provvedimenti economici relativi ai figli in caso di separazione tra i genitori, prevede che ciascuno dei genitori (salvo diversi accordi tra di loro) è tenuto a provvedere al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito. 3 Consulenze: 1 - Criteri quantificazione assegno mantenimento figlio tabelle giurisprudenziali. Calcolo dell’assegno per i figli: cosa prevede la legge . Situazione assurda, perchè sappiamo bene che con 500 € al mese 3 figli non li mantieni in nessun modo… ma ma ma………gli uomini sotto i ponti con queste leggi. Per dare risposta a questa domanda occorre partire dalla lettura della norma [1] che, in tema di provvedimenti economici relativi ai figli in caso di separazione tra i genitori, prevede che ciascuno dei genitori (salvo diversi accordi tra di loro) è tenuto a provvedere al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito. Ma la cosa più grave che la mia ex nonostante la decisione del Giudice per la separazione le ha predisposto il 50% delle spese extra scolastiche etc., lei ancora dopo 3 anni non ha versato nemmeno un centesimo. sono separato dal 2003 con accordi per un mantenimento di 400 euro (200 per la madre +200 per la figlia). La mia ex vive in appartamento di proprietà che le è stato donato da parenti. L’importo è ancora da fissare e dipenderà dalle risorse stanziate. La corresponsione di un Assegno di Mantenimento tra due coniugi comporta per gli stessi diverse conseguenze a livello fiscale che è opportuno tenere in considerazione.. Mantenimento dei figli: i possibili accordi dei genitori. va bene mantenere i figli ma le mogli andassero a lavorare, anzi lo fanno in nero e dicono che non hanno reddito, poi escono tutte le sere, hanno una macchina, e viaggiano. L'assegno di mantenimento è un provvedimento economico che viene assunto dal giudice (ma può anche essere rimesso ad accordi liberamente sottoscritti dai coniugi) in sede di separazione tra i coniugi e consiste nel versamento di una somma di denaro, suscettibile di revisione nel tempo, al coniuge economicamente debole o agli eventuali figli nati dal matrimonio. Dal terzo figlio in poi sarà maggiorato. Il giudice stabilisce, quando necessario, la corresponsione di un assegno periodico che va determinato considerando: – il tenore di vita goduto dal figlio durante la convivenza con entrambi i genitori; – i tempi di permanenza presso ciascun genitore; – le risorse economiche di entrambi i genitori; – la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore. https://www.laleggepertutti.it/355373_assegno-di-mantenimento-limporto-cambia-a-seconda-della-citta con L. n. 162/14. Ad esempio, se al genitore collocatario della prole e assegnatario della casa coniugale non venga riconosciuto alcun assegno di mantenimento, la liquidazione del contributo al mantenimento dei figli potrà prevedere, in una situazione di reddito medio (operaio/impiegato: € 1.200,00 / 1.600,00 mensili per 13 o 14 mensilità) e sempre che non vi siano particolari condizioni da valutare (si pensi a proprietà immobiliari, depositi o conti correnti di una certa entità), una quantificazione dell’assegno di questo tipo: – in presenza di un solo figlio: circa il 25 per cento del reddito; – in presenza di due figli: 40 per cento del reddito; – in presenza di tre figli: assegno pari al 50 per cento del reddito. Di Sara Terpin. Non ho fiducia nella giustizia italiana e temo di incappare in giudici strafalcioni che surdimensionano un assegno a mio avviso già alto, andando giù con l’accetta. Dalle parti. La legge detta dei criteri generali ai quali – in caso di contrasto tra le parti – deve attenersi il giudice per calcolare l’assegno per i figli (le attuali esigenze della prole, il tenore di vita goduto durante la convivenza con entrambi i genitori, i tempi di permanenza presso ciascun genitore, le risorse economiche di entrambi i genitori, la valenza economica dei compiti assunti da ciascun genitore). Non va poi dimenticato che, oltre all’assegno periodico, normalmente, viene posto a carico del coniuge non collocatario (o non affidatario) dei figli anche l’obbligo di contribuire nella misura del 50% al pagamento delle spese straordinarie che non possono essere previste forfettariamente nell’importo generale dell’assegno di mantenimento (ne abbiamo parlato in: Mantenimento figli: spese straordinarie mai a forfait). Partendo, comunque, dai criteri indicati dalla legge [1] e dalla giurisprudenza maggioritaria, alcuni Tribunali hanno elaborato dei loro parametri di calcolo: ad esempio il Tribunale di Firenze, insieme alla Facoltà di Economia, ha elaborato un Modello per calcolare l’assegno di mantenimento (MoCAM), il Tribunale di Palermo, allo stesso scopo, ha elaborato un software pubblico (scaricabile dal sito www.giustiziasicilia.it) e il Tribunale di Monza, ha predisposto nel 2008 delle Tabelle (acquisite quale strumento di riferimento in numerosi fori) che riassumono le ipotesi più ricorrenti e le possibili risposte alle richieste di mantenimento formulate da parte di uno dei coniugi (sia per sé che per i figli). Dal diciottesimo anno d’età e fino al ventunesimo, invece, l’assegno sarà più esile e potrà essere ricevuto direttamente dal figlio ormai maggiorenne. Mantenimento dei figli: come regolarsi per chiedere l’assegno all’ex? [3] DL n. 132/14, conv. Naturalmente si tratta di criteri di massima, poiché il magistrato ha ampia discrezionalità in detta valutazione, dovendo tenere conto della documentazione esibita, delle istanze di ciascun genitore e delle risultanze emerse dall’attività istruttoria. Premesso che mai moglie non lavora dal 2012 licenziata x giusta causa, e da lì in avanti ho sempre lavorato solo io. A tali criteri si aggiungono i parametri tabellari (non vincolanti) adottati da molti tribunali che, in sintesi, prevedono un contributo al mantenimento variabile in base al numero di figli tra il 25 e il 50 per cento del reddito del genitore obbligato. Come noto, il Giudice nel determinare l’importo dell’assegno di mantenimento da porre a carico di un coniuge in favore dell’altro, in sede di separazione o divorzio, deve tener conto delle condizioni economico-patrimoniali dei coniugi stessi. Assegno di mantenimento: cosa comprende l'importo che liquida il giudice Lucia Izzo | 24 ago 2016 Non solo le spese ordinarie per la vita dei figli, il genitore deve versare anche quelle straordinarie In caso di figli disabili, l’importo potrebbe essere anche più che raddoppiato. [8] Artt. | © Riproduzione riservata Contributo al mantenimento della prole: guida sui criteri per determinare la misura dell’importo dovuto dall’ex coniuge dopo la separazione o il divorzio. Se questi sono gli orientamenti generali, non va dimenticato che la legge [1] prevede comunque la possibilità che il giudice tenga conto di «diversi accordi liberamente raggiunti dalle parti», ed in questo senso si aprono per i genitori molte strade. Ora passa un mantenimento al figlio di 250 euro piú 50% delle spese extra come metá mensa, metá baby sitter, metá cancelleria ecc. Questa è solo una legge fallocca, indirizzata solo ed esclusivamente a favore delle donne. E che entrambi i mie figli vengono sostenuti economicamente dai miei genitori in materia di spese scolastiche, alimenti e spese di locazione, essendo studenti universitari. n. 132/14 conv. https://www.laleggepertutti.it/355373_assegno-di-mantenimento-limporto-cambia-a-seconda-della-citta, https://www.laleggepertutti.it/299676_riduzione-assegno-mantenimento-figli-periodo-estivo, https://www.laleggepertutti.it/293942_quando-un-figlio-puo-vivere-con-i-propri-soldi, https://www.laleggepertutti.it/275711_assegno-di-mantenimento-del-figlio-naturale-e-maggiorenne. Per quanto riguarda l’assegno di mantenimento per i figli, infine, la legge stabilisce che le somme erogate a loro favore (anche se corrisposte all’ex coniuge) non sono deducibili. Oggi, dopo diversi no comment della coppia, arriva la notizia ufficiale: Elisabetta Gregoraci 37 anni, e Flavio Briatore 67, si sono lasciati. Quindi, prima di procedere ad analizzare le modalità per il calcolo dell’assegno di mantenimento, bisogna capire di cosa stiamo parlando. Ha scoperto successivamente che i 2 avvocati erano amici e che si sono accordati. Sono separato dal 2006 da convivenza di fatto ed ho una figlia nata nel 2002 che ora ha quasi 15 anni. La rivalutazione assegno mantenimento rappresenta un vero e proprio obbligo sancito dalla legge sul divorzio, ma che, per analogia, viene applicato anche in caso di separazione.La sua funzione è quella di adeguare il valore dell’assegno dovuto al coniuge economicamente più debole o ai figli all’aumento (o diminuzione) del costo medio della vita, al fine di preservarne il potere d’acquisto. Ma nel caso Che mai moglie possegga già 1 casa e mezzo site in altra regione che gli danno reddito di affitto e in più mio figlio prenda una pensione di invalidità di 300 euro mensili sempre gestite dalla madre. Nell’ambito di un procedimento in tribunale dove manchi l’accordo sull’entità dell’assegno (e quindi sia stata intrapresa una causa vera e propria tra i genitori) sin da subito il giudice è tenuto ad una prima valutazione, se pur sommaria, degli elementi offerti dalle parti, con lo scopo di stabilire, in primo luogo, il pregresso tenore di vita della coppia e le loro attuali condizioni patrimoniali e di reddito. Angelo Greco e iscritta presso il Tribunale di Cosenza, N.G.R 243/2016 - N.R. Prima di spiegare il perché dobbiamo chiarirci su una premessa fondamentale che riguarda la differenza tra la separazione consensuale e la separazione giudiziale. E’ possibile richiedere una revisione dell’assegno? Stampa 1/2016. Dal giudice; 2. Ho sempre visto cifre astronomiche versate alle ex. Verifichiamo, attraverso indagini specifiche, il reale stile di vita e il patrimonio del coniuge che ha richiesto l’assegno di mantenimento in seguito ad una separazione legale. Infatti, per la quantificazione dell’assegno di mantenimento dovuto ai figli, la capacità economica di ciascun genitore va determinata con riferimento al patrimonio complessivo di entrambi, costituito, oltre che dai redditi di lavoro, da ogni altra forma di reddito o utilità (come ad esempio il valore dei beni mobili o immobili posseduti, le quote di partecipazione societaria, altri proventi di qualsiasi natura) [4]. Non può, infatti, certamente attendersi l’esito della causa per stabilire quanto un genitore debba versare all’altro affinché provveda ai bisogni dei figli. Come ridurre l'importo dell'assegno di mantenimento. Grazie, Puoi trovare maggiori informazioni nei seguenti articoli: Dal terzo figlio in poi sarà maggiorato. La mia intenzione è di dargli il pattuito in consensuale (400 euro) più 100 euro al mese di mio per le spese scolastiche e sanitarie (che abbiamo pattuito invece al 50%), per restare con 1.000 con i quali cercare di provvedere a tutti i mie fabbisogni. in questo caso che senso ha l’assegno di mantenimento dei figli? 6 D.L. 30 e 70%), quando risulti una sproporzione evidente tra i redditi dei genitori (leggi:“Spese straordinarie per i figli: non sempre sono dovute a metà). C’è un modo per stabilire come esso vada calcolato? Lei guadagna circa 1.000 euro al mese e mia figlia ha 17 anni. In caso di dissensi, quanto ancora potrebbero costringermi a dare tenuto conto che non posseggo niente (apparte una normale auto)? la madre ha avviato con il suo avvocato una trattativa per richiesta di aumento assegno le ns figlia. L’assegno di mantenimento è la somma di denaro che dalla separazione in poi uno dei due coniugi versa mensilmente all’altro o ai figli. Il dovere di mantenimento gravante su entrambi i genitori e che – è bene ricordarlo – è indipendentemente dalla separazione, impone di far fronte a molteplici esigenze dei figli, che non sono soltanto l’obbligo alimentare, ma vanno estese anche all’aspetto abitativo, scolastico, sportivo, sanitario, sociale, all’assistenza morale e materiale, alla opportuna predisposizione, fin quando l’età dei figli lo richieda, di una organizzazione domestica stabile, in grado di rispondere alle loro specifiche necessità di cura e di educazione [2]. solo per le vacanze di agosto scorso ho speso per lei 800 euro + 1300 euro di vacanza studio all’estero divise al 50% con la madre (quindi importo totale 2600 euro circa). ReMida Famiglia®, gratuito per privati, fornisce una prima affidabile previsione sull’ammontare dell’assegno di mantenimento. https://www.laleggepertutti.it/293942_quando-un-figlio-puo-vivere-con-i-propri-soldi io guadagno circa 2000,00 euro al mese ma lavoro a 700 km da casa spendendo circa 700,00 euro solo per l’affitto di una stanza, bollette e i voli per tornare a casa due volte al mese. praticamente nele mie condizioni non potrei aggiungere neanche 50 euro a meno di non tagliarmi i viveri o rinunciare alle visite di mia figlia o alle vacanze insieme. La questione dei diritti e doveri dei coniugi separati e divorziati non è sempre ben chiara, anzi, esiste molta confusione in merito. Quali sono: il reddito delle parti; il tenore di vita goduto durante il matrimonio. di Massimiliano Jattoni Dall’Asén8 settembre 2020. È possibile, ad esempio, che il giudice stabilisca un assegno di misura differenziata per ciascun figlio in ragione dell’età e delle specifiche esigenze (di solito secondo un criterio di proporzione inversa all’età). includes2013/SSI/notification/global.json, /includes2013/SSI/utility/ajax_ssi_loader.shtml, /economia/finanza/cards/assegno-unico-figli-gennaio-2021-ecco-chi-ne-ha-diritto-quanto-ammonta-l-assegno/assegno-unico-figli-carico_principale_storia.json, Copyright 2020 © RCS Mediagroup S.p.a. Tutti i diritti sono riservati |, Per la pubblicità: RCS MediaGroup SpA - Direzione PubblicitÃ. Se qualcuno nelle mie simili condizioni può dirmi la sua esperienza, sarei grato. Per giustificati motivi, devono intendersi tutti quei fatti nuovi e sopravvenuti rispetto al momento della determinazione dell'assegno di mantenimento che diano luogo ad un mutamento delle condizioni economiche-sociali dei coniugi medesimi, laddove tale mutamento incid… I, ordinanza 09/07/2018 n° 18008. Art 6 d.l. Assegno di mantenimento, versamento diretto al maggiorenne solo se ne fa richiesta. Assegno mantenimento ex coniuge autosufficiente: il tenore di vita avuto durante il matrimonio non è più il parametro per stabilire l’assegno di divorzio. Quindi, sulla somma versata all’ex coniuge riceverai un rimborso IRPEF. La Legge per Tutti Srl - Sede Legale Via Francesco de Francesco, 1 - 87100 COSENZA | CF/P.IVA 03285950782 | Numero Rea CS-224487 | Capitale Sociale € 70.000 i.v. L’assegno di mantenimento é una somma di denaro che una persona corrisponde al coniuge(o ex coniuge se già divorziati) che si trova in condizioni economiche più deboli. A riguardo, le recenti novità legislative [3] hanno attribuito al giudice – nell’ambito di tutti i procedimenti di famiglia – la piena facoltà di ricavare informazioni sul patrimonio, il reddito e il tenore di vita dei coniugi e provvedere alla ricerca di beni con modalità telematiche, anche accedendo alle banche dati dell’Agenzia delle Entrate o inviando alla stessa richieste in tal senso. Essendo ora in pensione è tutto cambiato perchè sono passato dai quasi 2000 euro a 1.500 euro al mese. Un accordo stragiudiziale, sebbene più raro, é quello più auspicabil… Tali spese, infatti, sono comunemente intese come gli esborsi legati a necessità degli figli occasionali o imprevedibili, non quantificabili in via preventiva, o perché legate a fatti sopravvenuti e non preventivabili, o perché estranee alle consuetudini di vita della prole, anche considerando livello sociale del nucleo familiare (per un approfondimento leggi: Obbligo al mantenimento dei figli dopo la separazione: ripartizione di spese ordinarie e straordinarie). La domanda solitamente più ricorrente riguarda l'esatta quantificazione dell'assegno di mantenimento. ASSEGNO DIVORZILE: CONSEGUENZE FISCALI PER GLI EX CONIUGI. …..e nel caso sia il collocatario ad avere un reddito maggiore + un patrimonio complessivo maggiore e il figlio passi il tempo al 50% con pernotto anche con l’altro (stabilito dal tribunale)? La revoca o la modifica del provvedimento giudiziale con il quale è stato disposto il versamento dell'assegno di mantenimento, in favore del coniuge più debole economicamente è sempre possibile quando ricorrono giustificati motivi. Tale per cui non hanno la misura di ciò che deve affrontare nella vita un normale cittadino. Se sei obbligato a versare un assegno di mantenimento, ricorda di dichiararlo nel 730 (o nel Modello Unico): hai infatti diritto alla detrazione. Quanto deciso, tuttavia, in questa prima fase non ha nulla di definitivo, ben potendo essere modificato in relazione alle prove emerse in seguito. Tuttavia, l'assegno di divorzio - che sostituisce l'assegno di mantenimento dalla data appunto del divorzio - non è più rivolto a ricostituire il medesimo tenore di vita ma deve solo consentire all'... 5 cose da sapere prima di sposarsi Assegno di mantenimento: a chi spetta se i coniugi hanno lo stesso reddito. la madre fa l’avvocato ma non dice quanto guadagna (in tribunale dichiarò di non guadagnare nulla), so solo che lavora molto e viaggia anche per lavoro. L’assegno si dice non trasferibile quando non può essere girato a nessun altro soggetto. In questo modo, l’assegno nasce e muore solo tra i due soggetti originari: il titolare del carnet che rilascia l’assegno al creditore, e quest’ultimo (il cosiddetto prenditore). Non esistono dunque dei criteri di calcolo dell’assegno espressamente indicati dalla legge, ma i giudici di solito applicano dei criteri di massima, tenendo conto di quanto previsto dalla legge e dagli orientamenti giurisprudenziali prevalenti; allo scopo, essi tengono conto sia redditi percepiti da ciascuno dei due coniugi (incluse eventuali rendite finanziare), sia del valore locativo mensile di eventuali proprietà immobiliari, ivi compresa l’incidenza dell’assegnazione della casa coniugale e il numero dei figli a carico e conviventi. Si tratta di una valutazione che, spesso, pone la necessità che il giudice non si fermi solo alle dichiarazioni dei redditi presentate; ciò può accadere, nello specifico, quando esse contrastino con l’effettivo stile di vita delle parti per come dimostrato dalla parte interessata a ricevere l’assegno (si pensi al possesso in capo al coniuge di auto di lusso, viaggi costosi, ecc.). Cassazione civile, sez. Premetto che l’ex marito ha un ottimo stipendio, mentre lei prende circa 1.000 € al mese meno di lui Spendo anche direttamente per lei somme non trascurabili per regali, vacanze e sopperire direttamente a sue esigenze. pago tutte le spese straordinarie al 50% che sono in continuo aumento (palestra, corsi inglese, ecc). -Assegno di mantenimento: l’importo cambia a seconda della città? Ad esempio, per calcolare la rivalutazione annuale di un assegno di mantenimento pari ad € 200,00 che decorre da maggio 2018, inserisci nei campi "da mese" e "da anno" maggio 2018, nei campi "a mese" e "a anno" maggio 2019 e nel campo "somma" 200; l'applicazione restituirà nel campo "Euro" l'importo rivalutato correttamente.